La mia visione

Guidare è dare
spazio al possibile.

La lucidità dell’analisi, la responsabilità delle scelte e la sensibilità delle relazioni. È nel loro incontro che prende forma il mio modo di essere.

Credo in una leadership capace di
tenere insieme rigore e immaginazione.

La persona, prima del ruolo

Competenze che
si incontrano.

Sono Pietro Zappaterreno. Il mio percorso si è sviluppato tra direzione finanziaria, organizzazione, project management e costruzione di imprese. Da oltre vent’anni affianco persone e organizzazioni nelle decisioni e nei percorsi di trasformazione.

Ho fondato Gruppo ECP e creato il Metodo ECP. Sono CEO e cofondatore di Datasec, la società di cybersecurity che ha dato vita a RansomWall. Attraverso esperienze differenti, continuo a lavorare sulla stessa domanda: come trasformare una comprensione più chiara in un’azione più consapevole?

L’economia mi ha dato strumenti per leggere le scelte e le loro conseguenze. La comunicazione mi ha portato a osservare il modo in cui quelle scelte diventano comprensibili e condivise. Il lavoro con le persone continua a mettere entrambe alla prova.

La responsabilità di chi guida

Una direzione
comprensibile.

Per me guidare significa rendere comprensibile una direzione. Chi lavora insieme deve poter capire che cosa stiamo cercando di ottenere, quali criteri orientano le scelte e dove si trova il proprio spazio di responsabilità.

L’ascolto fa parte del lavoro decisionale. Mi interessa quando porta alla luce informazioni che mancano e obiezioni che meritano tempo. Richiede la disponibilità a verificare le proprie convinzioni e a rendere praticabile il dissenso.

Dopo il confronto arriva il momento di scegliere. Chi guida deve spiegare la decisione e assumersene la responsabilità, anche quando rimangono dubbi e opinioni differenti.

Ascoltare prima di decidere

Il criterio che mi accompagna

La coerenza
si pratica.

Il ruolo di CFO richiama la sostenibilità delle scelte. Quello di imprenditore porta con sé la responsabilità di dare continuità a una direzione. Voglio che il rigore e la capacità di apprendere trovino spazio nello stesso modo di lavorare.

La leadership che desidero esercitare rende leggibili le decisioni, riconosce il contributo delle persone e mantiene verificabili gli impegni. È una visione da tradurre in comportamenti quotidiani, da discutere con chi lavora con me e da rivedere quando l’esperienza mostra qualcosa che non avevo ancora considerato.